L’Art Brut dei folli sugli abiti di Virginia Burlina

L’originalità assoluta della Burlina si evince nel riuscire ad interpretare le proprie collezioni, come fossero dei personaggi e si esprime attraverso i loro stati d’animo quali angosce, rabbia, momenti di irrazionalità, paure e come una stilista legata all’anima, ricuce gli strappi, penetra nei significati più reconditi ed escatologici per esaltare la bellezza interiore, presente nella follia degli outsiders. Una moda sociale, capace di intraprendere un percorso psicanalitico e interpretativo e che per la prima volta in assoluto ha come soggetto l’emancipazione degli emarginati.

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