La couture ha un potere quasi curativo come l’arte. Ho sempre sentito parlare di abiti, stoffe, sfilate e ritocchi sartoriali fin dall’infanzia e ricordo con molto nostalgia alcuni racconti di famiglia sulla città eterna ricca di cultura, arte e moda. L’atelier, era considerato un punto d’incontro negli anni cinquanta, un salotto élitario per l’alta aristocrazia. Le nobildonne e le clienti abituali si incontravano durante la sfilata per sentirsi parte di un sogno.
La sfilata dello Stilista Vittorio Camaiani in occasione dell’Alta Roma, ha evocato in me questi ricordi: un dialogo diretto tra mondo artistico, culturale e sociale, perché la moda è molto più di un semplice abito ma segna in modo indelebile la storia del costume. Vittorio Camaiani, poliedrico e visionario vive il presente ma con uno sguardo rivolto al passato che rivisita e plasma ad arte con sofisticata eleganza offrendo a tutti noi abiti che sono opere d’arte in movimento: Tableaux Vivant.
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