Storia di un capo iconico: la minigonna!

Illustrazione Twiggy a cura di Angela Malinconico

Illustrazione Twiggy a cura di Angela Malinconico

‘’ Ma quanto è corta la tua gonna? ‘’

‘’È una Minigonna’’

Una che?

Questa è la storia della minigonna, il capo d’abbigliamento che ha rivoluzionato un’epoca e condizionato tutta la storia del costume e della moda, determinando una rottura definitiva tra conformismo e tradizione emancipazione e modernità. E’ incredibile quanto la minigonna abbia potuto sconvolgere l’intero sistema politico-sociale e come abbia causato uno scontro diretto, senza pari, tra le nuove generazioni che rivendicavano il diritto alla libertà di espressione e le vecchie generazioni ancora troppo convenzionali e ancorate a canoni estetici ritenuti ormai passati. Ma perché la minigonna ha totalmente sconvolto la società? Dovete pensare che una volta mettere in evidenza parti del corpo femminile era considerato uno “scandalo” e questo lembo di tessuto che partiva dalla vita e arrivava sopra le ginocchia era considerato osceno, provocante e totalmente inopportuno. Eppure, le gonne si accorciano sopra al ginocchio già durante i Ruggenti Anni Venti, non a caso c’era il detto: “Tanta carne in mostra”, nel periodo che va dal 1925 al 1927.

Gli anni Sessanta vengono definiti da molti gli anni ‘’mini’ ossia corti, perché tutto assume una dimensione estetica “alla Twiggy”, icona e modella di quegli anni, che raggiunse il successo grazie a Diana Vreeland direttrice di Vogue America e che le dedicò la copertina vestita dalla stilista londinese Mary Quant.

 Gli anni Sessanta sono l’epoca dei Beatles e dei Rolling Stones, della “Bambola” di Patty Pravo (1968) e gli anni in cui la Cinquetti canta‘’ Non ho l’età’’ (1964).  La minigonna oggi compie cinquantacinque anni e la sua inventrice Mary Quant ottantacinque: per questo il Vittoria Albert Museum di Londra le dedica una retrospettiva che è tutta da vedere. Mary Quant è stata la protagonista assoluta dello swinging London, ha creato una moda essenziale e fresca fatta di pochi capi a minigonna, i collant colorati e tagli di capelli geometrici. La donna Mary Quant è longilinea con gambe lunghe che ama lasciare nude. Veste tunichette che fanno intravedere la lingerie e porta caschetti maschili.

La sua divisa è composta da un abito con gonna a metà coscia ispirato alle uniformi scolastiche da abbinare a calze colorate. Le sue muse furono Twiggy e Jean Shrimpton, le quali ottennero anche grandi copertine patinate a livello europeo e mondiale. Nell’ esattezza non si sa chi sia stato il primo inventore della minigonna: stampa di moda e manuali di storia del costume creano un dibattito vero o da fake news tra Courrèges e Quant, ma resta il fatto che nel 1964 fu Courrèges a tentare il lancio di questo capo sul mercato. Il risultato fu un vero fallimento ma ciò non lo fece desistere dal rivendicare l’invenzione. Alle sue affermazioni, però, Mary Quant si difese sostenendo che per prima propose questa foggia nel suo negozio Bazaar di King’s Road. Correva la stagione 1959-60. I grandi sarti dell’epoca accolsero la minigonna con entusiasmo, la stessa Coco Chanel l’appoggiò. La minigonna “finisce” nelle più grandi rivoluzioni dell’Epoca d’oro dell’Europa che si traducono in: Beatles e Swinging London. Una parrucchiera di 17 anni, tale Lesley Hornby, diventa la modella minuta che indossa la minigonna, mini come la mini auto brit per eccellenza. Il suo nome è Twiggy e via! La leggenda della minigonna nasce e non ha intenzione di accorciarsi. Ad accorciarsi sono sempre più i centimetri di orlo che si allontanano vertiginosamente dalla linea del ginocchio e salgono su, sempre più su, verso una vita sempre più bassa. «Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per strada» : con questa affermazione Mary Quant spazza via la diatriba sull’origine della minigonna nata con il designer visionario Courrèges che se ne attribuisce il brevetto nel 1964. La minigonna nata nella casa di King’s Road fa di quella via una nuova mecca della moda inglese e presto mondiale. I pruriti londinesi fregano sul tempo i lustrini di Hollywood, la Regina investe Mary Quant con l’onorificenza di Cavaliere della Corona Britannica, avallando la sua rivoluzione cortissima in terra Reale. Fatto sta che la minigonna attraversa diversi anni di storia ma rimane un capo iconico e leggendario che riesce ancora oggi a parlare alle nuove generazioni.

di Michele Vignali

Illustrazione a cura di Angela Malinconico

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: