Versace prima di Versace di Michele Vignali

Durante la MFW Donatella ha reso omaggio al fratello Gianni Versace assassinato a Miami il 15 luglio del 1997. A vent’anni dalla sua morte, la moda di Gianni Versace, rivive ancora fervida nell’immaginario collettivo attraverso un ideale di donna forte e seducente.

Amante dell’arte antica, della scultura e dello stile, per Versace, il corpo era una sorta di museo a cielo aperto sul quale plasmava con passione e devozione abiti-scultorei. Per molti anni, dopo la morte del fratello, Donatella Versace ha delineato un proprio stile, una forma espressiva e creativa più vicina possibile a quella dello stilista. Durante un’intervista recente ha asserito: ‘’ Io non riuscivo a creare quello che faceva mio fratello’’. Gianni Versace non era infatti un semplice stilista ma un uomo dotato di un grande carisma e di un incredibile estro creativo.  Donatella per la sfilata di settembre ha preso spunto dall’archivio storico della maison per rendere omaggio al grande Gianni Versace.

In una collezione tributo c’è tutta la carriera dello stilista che negli anni ottanta ha delineato un mondo fatto di top model, meduse, barocco, stampe color oro. C’è tutto questo inserito in abiti e accessori sofisticati, raffinati, originali, che rappresentano al meglio la grandezza e l’unicità del brand creato dal sarto di Reggio Calabria e conosciuto in tutto il modo per i suoi abiti che emanano bellezza e incanto.

Quella presentata a settembre, appare più una catwalk sulla quale sfilano capi iconici dal sapore d’amarcord. Eppure, ancora una volta, così attuali, si trasformano in una collezione che sa traghettare il passato nel presente omaggiandolo di una contemporaneità stilistica per celebrare il grande maestro, forse non riuscendolo a superare ma avvicinandosi un po’.

Organizzare una sfilata-tributo nei confronti di uno stilista come Gianni Versace, non era semplice, perché rischiava di apparire un banale copia-incolla del suo lavoro o un remake, quello di Donatella, al contrario è riuscito a emozionare e a ricreare l’atmosfera di un tempo all’interno di una storia già scritta.

La sfilata si conclude in modo epico con le amiche storiche di Gianni, le top model che lui stesso ha lanciato. E si ritrovano sulla stessa passerella, abbracciate, vestite in una mise dorata, sfilando con quella classe e grande personalità che poche insta-girl del panorama moda di oggi possono avere.

Così Cindy Crawford, Carla Bruni, Naomi Campbell, Claudia Schiffer ed Helena Christensen si uniscono insieme a Donatella e sfilano su una passerella riportandoci indietro nel tempo e facendoci sognare ancora una volta. Tutto è perfetto, indelebile nella memoria e l’evento diventa uno show mondiale, così speciale e unico da standing ovation.

di Michele Vignali

michelevignaliblog.wordpress.com

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