Omaggio a Maria Callas: la divina di Michele Vignali

Maria Callas: fonte b-in rome

Maria Callas: fonte b-in rome

Donna straordinaria, Maria Callas rappresenta una figura chiave del Novecento. È considerata una tra le più grandi artiste di tutti i tempi. Icona di stile e personaggio amato in tutto il mondo per la sua incantevole voce, rappresenta un mito per tanti artisti, una fonte d’ispirazione per registi del calibro di Luchino Visconti. Secondo il compositore Leonard Bernstein, Maria Callas è: ‘’senza alcun dubbio la più grande cantante drammatica del nostro tempo’’.  Nella sua lunga carriera ha interpretato ruoli femminili in tanti melodrammi riuscendo sempre a dare il meglio di sé ed incarnare un mondo che non ha vissuto ma che ha messo in scena sui palchi più importanti di tutto il mondo.

La sua opera più bella è senza dubbio la sua voce che è stata la sua fortuna e il suo più grande successo. Tanti amori ma anche tanto dolore nella sua vita. È caduta e si è rialzata più volte dando sempre il meglio di sé.

Anna Maria Cecilia Sophia Kalos nasce il 2 dicembre del 1923 a New York da una famiglia colta di immigrati Greci. S’innamora della musica, ascoltando il soprano Rosa Ponselle e decide di studiare canto. Vince un concorso, incide un disco ma la strada resta in salita. Vive con i sui genitori sino al 1937 anno in cui si separano e lei va con la madre a vivere in Grecia dove non ancora sedicenne viene ammessa al Conservatorio di Atene grazie al fatto che anni prima aveva già preso diverse lezioni di musica e canto.

Successivamente, la sua voce, assume grandezza e magia. Una voce magnetica e unica. Finita la guerra nel 1947 con pochi soldi arriva nella bella Italia ed inizia a muovere i primi passi nel mondo della lirica. Da qui diventa Maria Callas. A Verona in quegli anni si innamora di un appassionato d’opera più grande di trentasette anni Giovanni Meneghini che sposserà nel 1949.

Nella vita privata copia alla lettera il look di Audrey Hepburn: trucco, abiti, acconciatura, tutto simile all’attrice di Vacanze Romane. E la stilista milanese Biki l’aiuta a perfezionare il suo stile. Sono anni che è scritturata dai più grandi maestri dell’Opera ma nel 1951 il Maestro Arturo Toscanini se ne innamora perdutamente e la fa debuttare alla Scala di Milano.

Qui incanta tutti e il suo successo diventa mondiale, le persone non si innamorano soltanto della sua voce ma anche delle sue interpretazioni e il suo modo garbato di approcciare con eleganza nei personaggi che interpreta e diventa così un tutt’unno dando vita ad una forma d’arte irresistibile.

Sono gli anni d’oro che le riconoscono il titolo della più grande Diva e Divina Maria Callas. Nel 1954 grazie ad una dieta perde trenta chili e con il suo nuovo fascino riesce a dare il meglio di sé. Tutto il mondo ne è estasiato, i teatri non sono mai stati così pieni e l’interesse verso l’opera lirica non è mai stato così esposto. La Callas diventa l’opera vivente di sé stessa e tutti ne sono innamorati come registi, fotografi e costumisti. Nel 1957 incontra a Venezia Aristotele Onassis durante un ricevimento. Nel 1959 mette fine al matrimonio con il marito Meneghini e poco dopo nasce l’amore con l’armatore greco Onassis che lei definirà ‘’ distruttivo, violento, passionale’’ fatto di amore sfrenato, sregolatezza e lusso.

Da questo amore nasce un figlio Omero che vivrà solo poche ore forse se fosse vissuto avrebbe potuto cambiare le sorti di questa storia d’amore. Il grande soprano cede a un momento di sconforto e declino psicologico che viene aggravato dalla scoperta del fatto che Aristotele Onassis si è unito con Jacqueline Kennedy.

Decide pertanto di ritirarsi dalle scene per un periodo, la sua voce perde smalto, disdice contratti, minata nel fisico e nell’animo. Sarà Pier Paolo Pasolini a donargli un’ancora di salvezza con il ruolo da protagonista nel film Medea che non ottiene però il successo sperato ma che grazie a questo decide di riprendere a cantare e fare le sue tournée in giro per il modo grazie a Giuseppe di Stefano che diventerà anche il suo ultimo grande amore. Si trasferisce a Parigi e si chiude in sé stessa ritirandosi dalle scene. Il 16 settembre del 1977 alla venerante età di Cinquantatre anni muore per arresto cardiaco.  Il mondo è triste, resta la sua grandezza di soprana che ha saputo dare voce ai più grandi melodrammi scritti da grandi compositori. Una divina che ha avuto successo, fama, ricchezza, bellezza ma non ha mai avuto un vero e proprio amore.

Molto spesso mi sembra che chi ha donato agli altri abbia ricevuto ben poco. Ancora oggi Maria Callas è una diva senza tempo che tutti amiamo e cerchiamo di emulare, la sua voce risuona ancora in noi e riempie il grande vuoto che ci ha lasciato.

di Michele Vignali

michelevignaliblog.wordpress.com

Fonte immagine B in Rome

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