#Buondì: i nuovi orfani del terrorismo Motta

Preg.tissimo dott. Orlandi, siamo nel 2017 e Lei ci propina ancora un anacronistico nucleo familiare formato da un padre e una madre? E la mamma apparecchia in una villa con giardino??? Ma quale stereotipo voleva demolire?

Motta ha recentemente realizzato uno spot televisivo per rilanciare sul mercato la merendina Buondì. La scena ritrae una bambina sorridente che fa colazione in giardino e in un’atmosfera quasi idilliaca chiede: “Vorrei una merendina leggera ma invitante”. La madre risponde: “Non esiste una cosa del genere, possa colpirmi un asteroide”. In quell’istante un grosso meteorite colpisce la madre schiacciandola davanti la bambina. Successivamente, arriva il padre che subirà la stessa sorte.

Il direttore creativo Alessandro Orlandi della S&S, in un’intervista rilasciata all’Agi, spiega: “Che lo spot mira a una rottura degli schemi demolendo lo stereotipo di famiglia perfetta, giocando sull’ironia”. Inoltre, il target dei millennials pare abbia dimostrato un alto tasso di gradimento.

Sinceramente penso che la realtà in cui viviamo sia già abbastanza cruenta. Inoltre, mi ricorda la scena di un attentato: la classica famiglia perfetta che viene distrutta da un evento improvviso. Non si tratta di ironia ma di puro sarcasmo. La differenza è che l’ironia porta a far riflettere, il sarcasmo, al contrario, è pungente e può celare blande offese. Per questo motivo lo spot lo intitolerei “I nuovi orfani del terrorismo Motta”.

La classica “Famiglia del Mulino Bianco” non fa vendere più? Uccidiamola, condendola di ironia e sarcasmo perché ai millennials piace così. Sarà anche vero ma a me no!

Eppure, in un mondo in cui i valori stanno scomparendo, sentiamo più l’esigenza di rifugiarci negli stereotipi per essere rassicurati e non traumatizzati. Soprattutto se è uno spot che va in onda reiterate volte su un servizio pubblico come la RAI. Abbiamo bisogno di più empatia, di commuoverci come una volta, per riuscire a crescere persone migliori o almeno ambire a farlo.

I Social sono zuppi di horror e linguaggio cruento. Siamo tempestati continuamente da notizie che piovono come meteoriti lasciando dietro di sé lunghe scie di sangue. Lasciateci almeno guardare la TV, continuando a sognare di poter vivere in un mondo utopico dove tutto va bene invece di far piombare meteore o a-stereotipi pubblicitari. Siate anticonformisti, innovatori e provate a far apparire più arcobaleni con granella di zucchero, perché la società è cambiata! Evolvetevi ma non in peggio, in meglio!

Preg.tissimo dott. Orlandi, siamo nel 2017 e Lei ci propina ancora un anacronistico nucleo familiare formato da una coppia etero formata da padre e madre? E la mamma apparecchia in una villa con giardino??? Ma quale stereotipo voleva demolire?

Vogliamo più arcobaleni!!! Basta terrorismo pubblicitario! Grazie!

E voi cosa ne pensate?

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