Intervista a Davide Grillo: giovane promessa della moda italiana

Davide Grillo è una giovane promessa della moda italiana, Michele Vignali lo ha incontrato per un’intervista.

Davide Grillo stilista

Davide Grillo

Davide Grillo è dotato di una fervida passione e di una spiccata sensibilità estetica, diventa stilista, seguendo un percorso di studi davvero notevole.  Inizia la sua formazione presso l’Istituto per l’Artigianato della Moda di Parma. Successivamente, si specializza presso il prestigioso Central Saint Martins College of Arts and Design di Londra e Nafa Fur Studio di Toronto.

Nel 2010 partecipa al concorso “Emozioni di Ponza” in collaborazione con Anna Fendi. Nel 2011, vince il premio speciale giovane stilista, al concorso “Riccione Moda Italia”, con una collezione ispirata alle donne di Boldini. Si diploma con lode ed inizia a lavorare come designer per il brand Pinko, per quattro anni.

Nel 2012, frequenta il corso serale in fashion design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano terminandolo con successo, con una collezione sulle delicate e sofisticate porcellane di Meissen e all’alchimia della loro realizzazione.

Nel 2014 viene selezionato tra i vincitori di Next Generation portando con successo la sua collezione F/W 14-15 ispirata dalle visioni oniriche di una leggenda indiana sulle passerelle di Milano Moda Donna. Dopo una esperienza in Dolce&Gabbana Alta moda.

Nel 2016 fonda il proprio brand, puntando su un’esclusiva “poetica artigiana” delle lavorazioni tradizionali e con il conseguente lancio della prima collezione SS 2017 a settembre.  A luglio, sfila con la sua ultima collezione a Whois on next? Progetto di Fashion Scouting ideato e realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia.

Davide Grillo, giovane talento della moda italiana, si contraddistingue per la sua essenza creativa, che appare leggera e soave. Le collezioni traggono ispirazione dall’arte e dalla letteratura ed evocano un concetto di donna libera e seducente. La cifra stilistica misura un grande potenziale, in continua ascesa e con fervida passione, interpreta il futuro e le nuove tecnologie mixandolo alla tradizione tipicamente italiana dell’alta sartoria degli Atelier.

Ora vi lascio alla mia intervista.

  • Come è nata la passione per la moda?

Tanto tempo fa! Ormai non ricordo più il momento specifico in cui è nata. Probabilmente, sono sempre stato un sognatore e creare collezioni è solo il veicolo per farlo.

  • Raccontaci il tuo processo creativo, a cosa ti ispiri e da cosa ti lasci influenzare.

Dipende, è abbastanza eclettico. A volte traggo ispirazione da una mostra, un libro, un oggetto. Ma questo è solo l’inizio. Poi da lì la mia mente rielabora, ricrea piccoli mondi fantastici dove le donne sono protagoniste.

  • Cosa ti ha spinto a partecipare prima al Progetto Next Generation di Camera Nazionale della Moda Italiana e successivamente a Who is on next?

Divertirmi! Per fortuna amo il mio lavoro! Anzi, non è un lavoro ma una passione che ad un certo punto si è trasformata in tutto questo. Next Generation e WhoIsOnNext? Sono state due grandi opportunità per portare alla luce, con una sfilata, un mio progetto e una mia visione di donna. Sono esperienze uniche e irripetibili, che ti permettono di conoscere persone e colleghi che vivono il tuo stesso percorso. Anche il raffronto e la vetrina con la giuria sono delle esperienze pazzesche! Quando sei un giovane designer non capita tutti i giorni di parlare con Suzy Menkes e altre 30 personalità fra le più influenti nel mondo della moda. Il confronto con questi professionisti ti fa crescere sia a livello personale che lavorativo in maniera esponenziale.

  • Abbiamo visto sfilare la tua collezione proprio durante il prestigioso contest Wion2017 ideato e realizzato da AltaRoma in collaborazione con Vogue Italia. A cosa ti sei ispirato?

La SS 2018 è la COLLEZIONE 3. Il nome è “CUORE SPEZZATO”. La collezione è molto intima e personale perché rispecchia i miei stati d’animo e i miei vissuti. Il nome “CUORE SPEZZATO”, è solo il principio di un’ispirazione, mentre il vero focus è sulla rinascita. I colori sono energici e potenti, a protezione, come incantesimi curatori del proprio cuore infranto. Delicata Ametista per proteggere l’anima, vivido Fuxia per trasmettere vita, palette di Verdi per donare energia e speranza, intensi Blu per ristabilire la serenità della mente. L’intenzione era quella di trasmettere un’energia vibrante e un dinamismo che possa proiettare verso il futuro. Un vibe grunge di bellezza effortless pervade il romanticismo femminile con un senso di comfort e loosness. Cardigan e maglie oversized da uomo sono appoggiate su delicati ed evanescenti abiti leggeri dai colori diafani, che si illuminano di colori pieni e vibranti. Antiche figure di donne solcano il tempo fra questi due mondi con vesti come talismani per canalizzare buoni auspici.

  • Cosa pensi dei Social Network? Sono indispensabili per farsi conoscere e raggiungere il grande pubblico?

Assolutamente! Sono una vetrina cruciale per comunicare la visione del Brand in modo assolutamente personale. Il messaggio che c’è dietro ogni abito è raggiungibile da tutti come il sapore della donna che li andrà ad indossare.

  • Quali sono le difficoltà maggiori che un giovane talento deve affrontare per potersi affermare in questo settore?

Purtroppo, di base, è un problema economico. Per lanciare una collezione, in modo serio, il budget da investire non è assolutamente indifferente, anzi, è molto importante.

  • Se dovessi vestire una diva del passato e un’influencer del presente, chi vorresti che fosse e perché?

Mi sarebbe piaciuto vestire Isadora Duncan, Madalein Castaing e molte altre, muse ispiratrici di bellezza nel mondo e assolutamente Caterina de’ Medici. Madre della Haute Couture francese!  Tra le donne contemporanee, più che un’influencer, credo che mi rappresenti di più: qualcuno che attraverso le proprie doti possa donare al mondo qualcosa di emozionante e vibrante.  Ho sempre avuto un’ossessione estetica per la cantante Birdy. La sua voce, spesso, è la base evocativa, colonna sonora del mio lavoro. (Rigorosamente mixata fra bipolarismi di Mina, Patti, Nada, Dalida, Callas, gaga, Beyoncé e Bjork).

  • Progetti per il futuro?

I progetti sono tantissimi quindi vediamo! E teniamo le dita super incrociate. A settembre per Milano Fashion Week vi aspetto a Palazzo Morando con Vogue Talents di Vogue Italia.

A cura di Michele Vignali

michelevignaliblog.wordpress.com

 

 

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