Moda e Tecnologia: come cambierà il design nel futuro?

L’innovazione è un qualcosa di irrefrenabile. Moda e tecnologia si intersecano creando nuovi scenari sempre più digitali, interattivi e artificiali. Ma in tutto questo:

Come cambierà il modo di progettare e come sarà il design nel futuro?

Il binomio moda e tecnologia è in continua evoluzione ma il più delle volte sono facce di una stessa medaglia. Come riuscire a mantenersi al passo con i tempi? “Designing for the future: trends we need to consider now”.

C’era una volta il cartamodello su cui venivano disegnati, con strumenti di precisione, le parti componibili di un abito o di una borsa. Successivamente venivano ricalcati su stoffa o pelle e ritagliati. Il metodo tradizionale è ancora molto usato, soprattutto nelle sartorie e negli uffici di stile in tutto il mondo. Tuttavia, questo articolo non intende fare una comparazione tra le tecniche tradizionali e quelle più innovative, ma solo ampliare la mente, su come la concezione del design e la progettazione stia cambiando con i tempi.

Pinterest - Fonte i quaderni di studio manie

Pinterest – Fonte i quaderni di studio manie

Attualmente la tecnologia printer 3D o stampa 3D, permette di realizzare oggetti in tre dimensioni, attraverso l’impiego di materiali plastici, resine e l’uso di modelli in 3D digitale, creati da particolari software. In fase di prototipia si può selezionare il tipo di manufatto, il volume, il materiale e il colore. Il funzionamento si basa sulla fusione di un filamento di sostanza che viene sciolta e depositata su strati sovrapposti (stratificazione additiva) realizzando in itinere un oggetto comune o addirittura di design. È possibile con questo strumento e con questa tecnica realizzare bijoux, scarpe, abiti, decorazioni d’interni oppure oggetti di uso comune.

Fonte Il sole 24 ore

Fonte Il sole 24 ore

Ovviamente, questa tipologia di manufatto non è paragonabile all’artigianato artistico tradizionale, che risulta esteticamente bello, imperfetto e originale perché realizzato manualmente dall’artista. Le creazioni che vengono progettate e create con l’uso della stampante 3D sono appannaggio di creativi dotati di competenze specifiche, che riescono ad industrializzare i processi, garantendo una certa qualità degli standard produttivi e che puntano al design moderno di ultima generazione. In fase progettuale è possibile migliorare il prototipo attraverso le finiture, rendendolo ancora più esclusivo, per un target più esigente.

Con la realtà aumentata, si è assistito a un ulteriore evoluzione di questa tecnologia, che ha trovato sempre più diversi campi di applicazione: dal fashion, all’interior design ma soprattutto nel retail. La realtà aumentata è in grado di potenziare le percezioni umane con contenuti virtuali, creando un contesto artificiale, all’interno del quale è possibile interagire, compiere delle azioni e valutare.

Che differenza c’è tra realtà virtuale e realtà aumentata?

La differenza è sostanziale. La prima, pone gli spettatori in una situazione distinta dal loro ambiente attuale e l’utente percepisce questa distinzione. Al contrario, la realtà aumentata mixa elementi digitali con oggetti reali e il coinvolgimento è potenziato, poiché aumenta il grado di credibilità, fiducia e coinvolgimento nel contesto circostante. Immagini e video vengono inseriti come elementi di supporto a questo spazio visivo virtuale, genera e offre una nuova esperienza, simulando scenari, sempre più vicini alla realtà originale.

Monclick

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Come cambia il modo di percepire il design attraverso la realtà aumentata? Quali sono i campi di applicazione?

In questo senso è possibile sperimentare azioni senza conseguenze: si pensi a un nuovo tipo di tecnica per un intervento chirurgico; oppure, più semplicemente, scegliere un tipo di pavimentazione o un mobile e provare a vedere in tempo reale, attraverso un’app, come starebbe nella propria casa, senza doverlo prima acquistare.

Fonte Larin

Fonte Larin

Un fashion designer potrebbe progettare un abito o un accessorio su una silhouette per visionarlo in anteprima, senza dover necessariamente crearlo, risparmiando tempo e materiali. Inoltre, è possibile identificare prodotti sugli scaffali, concedendo ai propri clienti la possibilità di avere un vero e proprio Shopping Assistent, che attraverso il riconoscimento delle immagini, identifica i prodotti ordinandoli per categoria, prezzo, informazioni nutrizionali e provenienza. Anche un negozio potrebbe usufruire di modelli di abiti e accessori in versione digitale, per una migliore gestione del proprio magazzino.

Fonte Masvis

Fonte Masvis

Ed è proprio questo il punto di forza della realtà aumentata, il fatto che si possa offrire al proprio cliente/utente una serie di servizi in più e godere di nuove esperienze interattive allo scopo di coinvolgerlo, non solo con un fine d’acquisto ma di fruibilità di servizi, come ad esempio una mostra d’arte, un sito archeologico, un monumento storico.

Per quanto riguarda invece il fashion retail?

La realtà aumentata stravolgerà la nostra esperienza di shopping e ci saranno dei cambiamenti epocali. Attualmente, alcune catene di lusso hanno già installato all’interno dei negozi, alcuni schermi touch come camerini virtuali. Non sarà più necessario indossare gli abiti o girare l’intero negozio per trovare un capo di abbigliamento, attraverso un computer touch screen sarà possibile scegliere, provare e selezionare abiti senza doverli indossare ma virtualmente e il software suggerirà soluzioni alternative in base alla taglia e alla conformazione fisica del cliente, capi e accessori verranno proiettati come immagini virtuali sulla silhouette.

Moda24 - Il sole24 ore

Moda24 – Il sole24 ore

È ovvio che la realtà aumentata non andrà a sostituire le emozioni provate durante una comune esperienza di acquisto in un negozio fisico ma potrà integrarle per renderla ancora più coinvolgente e funzionale. D’altronde non si può frenare il progresso tecnologico e come in tutte le cose, dipende dall’uso che se ne fa. La tecnologia ha i suoi pro e i suoi contro, basterebbe utilizzarla con discrezione e coscienza.

Come direbbe Morpheus: “Cos’è la realtà? In Matrix l’aspetto esteriore dell’individuo è la proiezione mentale dell’io – digitale”. E voi cosa ne pensate?

“This blog post is a part of Design Blogger Competition organized by CGTrader” Per ulteriori informazioni CLICCA QUI.

#designingforfuture

Copyright Alvufashionstyle di Alvuela Franco

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