Una visita al Vittoriale degli Italiani: casa museo di D’Annunzio

La scorsa domenica sono stato al Vittoriale degli Italiani ossia la casa museo di Gabriele D’Annunzio.

Nel giro di due anni ho visitato il Vittoriale per ben due volte e come sempre è un’emozione unica perché significa entrare nell’intimità del poeta Vate del primo Novecento Italiano.

All’interno della dimora italiana, dove ha trascorso gli ultimi anni, ho scoperto tantissime storie, aneddoti attraverso una miriade di oggetti regalati e comprati che rendono le stanze della casa ricche, opulenti, leggermente soffocanti ma estremamente magiche.

Ogni camera ha un tema diverso ed è sviluppata in base a quello che D’Annunzio amava. “Se dovessi vivere al Vittoriale sicuramente amerei immergermi nella vasca del bagno blu, all’interno del quale si possono trovare quasi mille oggetti che spaziano da pattini, spazzole, vasi di profumi, statue e ceramiche preziose”. 

Un’altra stanza, che mi ha colpito molto, è lo studio dove scriveva. Un luogo molto luminoso, pieno di libri, statue, fotografie di momenti celebri, un calco dell’unica donna amata, Eleonora Duse, alla quale ha coperto il volto per poter continuare a scrivere e non essere distratto da tanta bellezza, o magari, lo avrebbe ispirato a un’altra meravigliosa ode come La Pioggia nel Pineto (ndr). 
All’interno dello studio è anche inserita una riproduzione della Nike di Samotracia emblema di forza. È p

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