Carla Fendi, la signora della moda, ci ha lasciato di Michele Vignali

Carla Fendi - Fonte Los Angeles Time

Carla Fendi – Fonte Los Angeles Time

Questo è l’anno dei grandi adii della moda italiana. Purtroppo, dopo la recente scomparsa di Laura Biagiotti, ieri ci ha lasciati un’altra: Carla Fendi sarta, mecenate d’arte e grande estimatrice del Made in Italy.

Carla Fendi era la quarta delle cinque sorelle Fendi, aveva 80 anni e combatteva da tempo contro una grave malattia.  La sua è stata una mente visionaria e grandissima che ha permesso alla casa di moda italiana di essere riconosciuta a livello mondiale facendola diventare un nome affermato nel mercato del lusso per le pellicce e la pelletteria di altissimo livello.  Ha permesso alla casa di moda, grazie al suo lavoro e impegno, l’affermazione sui mercati esteri soprattutto in America. Presidente onorario del Gruppo Fendi, da sempre grande appassionata, insieme al marito Candido, di arte e musica, nel 2007 aveva creato la Fondazione Carla Fendi che opera con azioni di mecenatismo allo scopo di supportare l’arte, l’artigianato e il sociale.

La casa di moda è stata fondata negli anni venti, per esattezza nel 1925 da Edoardo Fendi e Adele Casagrande. Negli anni trenta e quaranta la fama di questa bottega travalicherà il confine nazionale grazie  alla qualità delle borse prodotte.  Alla fine del secondo conflitto mondiale i fondatori lasceranno spazio alla seconda generazione ossia le sue cinque figlie Paola, Anna, Franca, Carla e Ada.

È Anna a prendere le redini della Maison di famiglia alla fine degli anni Cinquanta dopo il completamento degli studi classici e siederà insieme alle altre quattro sorelle nell’ atelier con un occhio particolare rivolto verso il marketing e l’esportazione del loro prodotto artigianale nel mondo.

Infatti in questo sarà molto brava e otterrà ottimi successi. Negli anni Sessanta si dedica anche alle relazioni pubbliche, punta al mercato più difficile, quello americano: una strategia che la premia con il successo che contribuisce a sancire in tutto il mondo la fama della firma Fendi. Nel 1965 arriva nell’atelier romano un giovane Karl Lagerfeld.

Nel 1966 nascono le prime collezioni con il tessuto stampato a doppia ‘’F’’ logo ricorrente e tutt’ora esistente, e nello stesso anno presenta la prima collezione di alta moda. L’azienda tende a crescere e Carla Fendi continua a collaborare con la direzione creativa, occupandosi anche della comunicazione, dell’ufficio stampa, pubblicità, dell’immagine e dell’organizzazione di eventi legati al marchio.

Negli anni Ottanta lega il nome Fendi al Festival di Spoleto diventando molto amica con Menotti. Collabora nel cinema con Fellini e Visconti, Bolognini e Zeffirelli, Evita con Madonna e Il Diavolo veste Prada con Meryl Streep.

Poi la collaborazione con la sartoria Tirelli e l’amicizia di un altro grande del costume, Piero Tosi. Negli Anni 90 la rivoluzione della borsa baguette. Nel 2000 le Fendi vendono al colosso francese Lvmh. Poi l’avventura continua nel mondo della musica e dell’arte. In tempi più recenti nel 2007 fonda La Fondazione Carla Fendi che si occupa di offrire contribute e assistenza per preservare beni e valori culturali del passato e per garantirne la continuità e la crescita nel futuro.

Opera nel campo dell’arte, della letteratura, del cinema, della moda, dell’ambiente e del sociale. per esempio ha restaurato il Teatro Caio Melisso a Spoleto e sostenuto la creazione del presepe realizzato nel dicembre 2015 da Giosetta Fioroni nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma, ciò che lei amava definire opere di puro mecenatismo.

Avremo il ricordo nelle sue stesse parole: “Credo molto all’importanza e nel valore della bellezza come cultura e formazione!” – aveva affermato durante un’intervista di qualche anno fa – “Nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche, come costume ed evoluzione del sociale. Poi, questo rispetto per il bello l’ho dedicato alle bellezze artistiche che ci circondano: il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. Questo è il mio credo, e in questo metto tutte le mie energie”.

Carla Fendi è rimasta sposta per Cinquantacinque anni con Candido Speroni, il primo farmacista e successivamente “marito e consigliere” per il design e l’organizzazione degli eventi della casa di moda.

Un’altra grande donna, signora di grande cultura e capacità artistica e creativa spiccata ci ha lasciato, con la speranza che noi imparassimo sempre ad amare il bello e valorizzare l’eccellenza artigianale del fatto a mano perché come si dice: ‘’Chi crea con le mani è un’artista’’ Per sempre Carla.

di Michele Vignali

michelevignaliblog.wordpress.com

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