Lutezia Gioielli: intervista al duo creativo a cura di Michele Vignali

Lutezia Gioielli

Oggi condivido volentieri con voi la mia intervista a Lutezia Gioielli: duo creativo femminile capitanato da Francesca e Federica che con amore, passione, ricerca, realizzano delle meravigliose creazioni di gioielleria, vere e proprie opere d’arte da indossare.

I gioielli ci rappresentano e definiscono la nostra personalità. Quelli di Lutezia, che ho potuto toccare con mano, al Parma Vintage e durante l’evento Vogue Gioiello a Milano, trasmettono un fascino particolare e una tale attrazione da volerli possedere tutti. Sono così desiderabili, che ogni donna, potrebbe immedesimarsi in una “Signora dei Salotti” quale è stata l’immensa Marta Marzotto che dei suoi gioielli ne ha fatto un biglietto da visita sui suoi meravigliosi Kaftani.

Lascio dunque la parola a Lutezia: storia d’amore tra donne e gioielli.

Quando e come è nata l’idea di creare il marchio Lutezia Gioielli?

L’idea di creare il marchio Lutezia nasce nel 2011. Fin da piccole ci divertivamo ad indossare i gioielli della mamma e in tante foto appariamo con collane e bracciali. A Natale o nelle occasioni speciali non c’era dono più apprezzato di un bracciale, una collana o un anello. Negli anni dell’università ci siamo avvicinate sempre di più al mondo della mineralogia e successivamente abbiamo iniziato a creare piccoli monili per noi, la nostra famiglia e le nostre amiche che hanno sempre apprezzato molto, così abbiamo pensato di tramutare la nostra passione in lavoro.

Il nome Lutezia che origini ha?

Abbiamo scelto il nome Lutezia perchè volevamo un nome che risaltasse la nostra unicità e ricercatezza. Infatti è il femminile di Lutezio: un elemento metallico del gruppo delle cosiddette terre rare. È il meno abbondante di tutti gli elementi in natura e per questo è anche uno dei più costosi: un grammo di lutezio vale circa sei volte un grammo d’oro. Esso si trova associato a quasi tutti gli altri metalli delle terre rare, ma mai da solo proprio come i nostri gioielli sono formati da più elementi: una miscela esplosiva di gemme di diversa provenienza unite ad argento, spille vintage firmate, antichi monili e giade intagliate a mano.

Quali sono i mood da cui traete ispirazione per creare i vostri gioielli?

Prendiamo ispirazione dal passato. Crediamo che i gioielli più belli siano quelli vintage, dove l’estro e l’artigianalità ne facevano da padroni. Spesso infatti utilizziamo “manufatti rispolverati” come spille in lega anni ’50, bottoni in filigrana, antiche giade e monili turchi, che combinati con i minerali danno vita a creazioni uniche. Per noi è comunque necessario creare stupore perciò lavoriamo affinché lo stile classico e moderno si fondano in perfetta armonia, ad esempio contrapponiamo un elemento classico come una spilla firmata Trifari ad una pietra con un taglio particolare, creando così un design inedito. Altra influenza sono stati i viaggi, dove luoghi come Marocco, Egitto e la lontanissima Malesia ci hanno inebriato con sapori, profumi, stoffe pregiate, geometrie, e tanto altro. Questo caleidoscopio sensoriale ha sicuramente influito sulla scelta di colori e forme nei nostri gioielli.

Quanto conta l’arte nel vostro lavoro?

L’arte nel nostro lavoro conta moltissimo. L’arte è tutto. Non solo è la maestria con cui si crea qualcosa di oggettivamente bello, una composizione di vari elementi che risulta senza apparente motivo equilibrata, ma è sopratutto riuscire a trasmettere benessere a chi contempla le nostre creazioni. Questo è ciò a cui aspiriamo. Fare arte. L’arte per noi è anche una forma d’ispirazione: molti dei nostri gioielli nascono da nostri disegni o traggono spunto da quadri di altri pittori.

Nella storia del costume, diverse icone di stile, hanno indossato gioielli che successivamente hanno segnato un’epoca. Quale tra queste è per voi un modello di ispirazione?

L’icona di stile che per noi è modello di ispirazione è Elizabeth Taylor, grande collezionista di gioielli. I suoi occhi non a caso ricordavano due gemme di ametista. È noto che la diva ha ricevuto dai numerosi mariti o si è fatta da sola regali favolosi.

Tra tutte le star di oggi, quali tra queste, vorreste che indossasse una vostra creazione?

Tra le star di oggi è difficile scegliere. Sono tutte bellissime e alla notte degli Oscar indossano abiti da sera indimenticabili. Fra le nostre preferite, forse perché sono quelle che ci ricordano maggiormente le star anni ’50, ci sono: Emma Stone, Cate Blanchett, Eva Green e Uma Thurman.

A febbraio si è tenuto l’evento ARTISTAR JEWELS EXHIBITION 2017 durante la fashion week di Milan. A cosa vi siete ispirate per realizzazione della vostra opera d’arte?

All’Artistar 2017 abbiamo presentato due gioielli. Gli anelli dell’alchimista. Per crearli abbiamo pensato alla figura del moderno designer che, similarmente ad un antico alchimista, manipola e trasforma gli elementi in monili unici e simbolici, come dalla materia grezza in oro, unicamente tramite il proprio estro e maestria. La trasformazione nel nostro immaginario è ben presto traslata dalla fisicità della materia al mondo geometrico, attraverso quella che abbiamo voluto chiamare “Trasformazione di forme in cerchi quadrati”: l’anello ha così cambiato forma diventando quadrato e si è arricchito di acquamarine, peridoti, rubini, granati e zirconi blu. Orecchini di terra Questi orecchini sono stati ispirati dal quadro “Dafne e il mirto piumato” di Diego Boiocchi alias Moho. Il quadro rappresenta una donna che tiene in mano un ramo di mirto. Sono orecchini asimmetrici formati da un orecchino a lobo in ametista e uno a forma di ramo con anch’esso gocce e pietre di ametista.

I gioielli nella Storia del Costume sono stati protagonisti di racconti ed enigmi. Molto spesso, venivano regalati o anche commissionati per delle occasioni importanti. Attualmente, possono ritenersi così rilevanti?

Certo. Crediamo che i gioielli, a differenza di vestiti e scarpe non passino mai di moda. Anzi sono eterei, capaci di invocare emozioni e ricordi di quando sono stati regalati o delle occasioni in cui sono stati indossati, fino ad essere i compagni della vita di ogni giorno. Spesso ci vengono commissionati gioielli adatti all’abito della sposa, questi monili, ancora più di altri hanno un gran valore sentimentale e speriamo che vengano tramandati nel tempo alle generazioni successive della coppia. I gioielli per noi hanno anche un forte valore simbolico e a volte sono dei veri e propri talismani portafortuna.

Chi è il cliente tipo di Lutezia Gioielli?

l cliente tipo di Lutezia è una donna che vuole sentirsi unica che non ama omologarsi alla massa. Una donna dal look elegante e ricercato. Nella nostro piccolo atelier a volte intratteniamo lunghe conversazioni con delle clienti che, come noi, sono veramente appassionate di gioielli; parliamo di pietre acquistate in viaggi lontani, di collezioni di spille, di gioielli tramandati di generazioni in generazioni, e di varie curiosità del mondo della mineralogia. Possiamo dire che la nostra cliente ideale è una donna con una certa dose di consapevolezza sul prodotto che sta toccando con mano, potendo così comprendere a fondo la ricerca posta alla base di ogni gioiello da noi creato.

Cosa ci dovremo aspettare in un futuro, avete altri progetti?

Al momento stiamo lavorando a una nuova collezione che vedrà protagonisti i colori della moda primavera-estate. Per il futuro, che dire? Siamo delle grandi sostenitrici dell’importanza dello scambio di idee ed esperienze tra chi fa questo mestiere e non, c’è sempre così tanto da imparare, chissà qualche nuova collaborazione.

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di Michele Vignali

michelevignali.wordpress.com

WWW.LUTEZIA.IT

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