Intervista esclusiva a Cristina Egger: Fashion Manager tra Olanda e Italia

Fografo: Tranchese Edoardo

Fografo: Tranchese Edoardo

Fisico da top model, bellissimi occhi azzurri, capelli color dell’oro e una passione per il fashion system che ha nutrito sin da piccola e che nel tempo ha affinato attraverso collaborazioni con i più grandi brand di fama internazionale, solo per citarne alcuni: Etro, Byblos e Versace.

E’ lei: Cristina Egger, Pr Specialist presso Amsterdam TV, Event e Project Manager, Consulente e Talent Scout per i fashion designers del futuro. Nuovi talenti e speranze che la Egger seleziona tra l’Italia e Olanda in un ponte creativo, capace di affiliare due culture altamente artistiche in un connubio imprescindibile di arte e moda.

Ma il talento professionale di Cristina Egger, si prospetta ben oltre: non si tratta solo di visionare, selezionare e raccogliere le menti creative d’eccellenza in un unico vaso contenitore ma come un “Girasole di Van Gogh”, illuminato d’arte, li accompagna durante tutto il loro percorso: dalla creazione del brand al lancio vero proprio sui mercati del lusso fino al consolidamento di una rete marketing globale.

Inoltre, come Event Manager, organizza prestigiose occasioni, vetrine del lusso, atte a promuovere le creazioni dei nuovi talenti: mercoledì 18 dalle 18,30 alle 21,30 durante la kermesse fiorentina di Pitti Uomo 2014, è prevista un’elegantissima Fashion Frames a Palazzo Gaddi.

Mentre mercoledì 11 giugno 2014 promuoverà un Evento esclusivo e solidale presso la Villa dei Cento Camini di Artimino: “Tributo a Versace”, durante il quale sfileranno 35 abiti Vintage della Collezione di Antonio Caravano e verranno proiettate sullo sfondo scenografico gli scatti inediti di Roberto Granata, fotografo ufficiale di Gianni Versace. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Telethon.

Sono onorata di aver ottenuto un’intervista esclusiva di Cristina Egger, top manager del fashion system.

Gentilissima Egger, dalla sua considerevole carriera si deduce che Lei ha molta esperienza nell’ambito del fashion system. Come si è avvicinata a questo settore?

R. Ho iniziato venticinque anni fa come assistente presso lo Show Room di prima linea Gianni Versace, nei primi anni ’90, quando la maison si trovava all’apice del successo.

In quale momento della sua carriera ha deciso di puntare sui nuovi talenti e scoprirne le potenzialità creative?

R. Nel 2007, ho lavorato presso la Dutch Fashion Foundation, un’organizzazione promossa dal Ministro degli Affari Economici Olandesi, ricoprivo il ruolo di Liasion Manager per i designer olandesi in Italia. Così ho iniziato ad appassionarmi ai nuovi talenti, mi entusiasmava l’idea di osservare quanto amore e passione riuscivano a trasmettere nelle loro creazioni.

Che cosa la impressiona e quali sono le caratteristiche che deve avere un designer emergente. Che cos’è quel “quid” che le fa apprezzare un’artista piuttosto che un altro?

R. Il quid può essere caratterizzato o dal carisma del designer o dal suo prodotto, dalle sue creazioni. A volte punto sulla persona altre volte al progetto che intende realizzare.

Noto che Lei lavora molto con gli stilisti olandesi, ha osservato in essi caratteristiche specifiche e peculiari rispetto ad altri? E se esistono sono riscontrabili a livello artistico o di strategie di marketing?

R. Ho lavorato per quasi otto anni con la Fondazione della Moda Olandese, offrendo nuove aperture di vari show room a Milano per i nuovi designers. Punti vendita importanti sul suolo nazionale e ho sviluppato un rapporto istituzionale con la Camera Buyer della Moda.

Un’ultima domanda. Quali sono le analogie e le differenze tra le due Scuole: quella olandese e quella italiana?

R. Le Scuole olandesi investono nello studente in Italia purtroppo questo non avviene. Per un designer italiano è difficile emergere ma esistono delle ottime piattaforme nelle quali credo molto. A partire da Pitti. Una manifestazione che permette di attrarre un grande pubblico a livello internazionale.

Cristina, La ringrazio vivamente per avermi concesso l’onore di intervistarla. Grazie.

Alvufashionstyle in collaborazione con Cristina Vannuzzi e Marco Gemelli

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